Cibi da evitare contro ansia e attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono un evento, per chi ne soffre, davvero temuto poiché si scatenano all’improvviso e senza un motivo razionalmente comprensibile.

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Gli attacchi di panico non permettono di avere il tempo per reagire e portano diversi disturbi che coinvolgono sia il corpo, che subisce vere sofferenze, che la mente.

Subito dopo un attacco di panico ci si sente spossati e senza energie in seguito a forti dolori al petto e una intensa sensazione di soffocamento, ciò dipende da gravi turbamenti mentali che possono dipendere da cause recondite racchiuse nell’inconscio e caratterizzati da visioni distorte.

Gli attacchi durano solo alcuni minuti ma i sintomi possono perdurare anche tra un crisi e l’altra coinvolgendo totalmente il soggetto. La conseguenza di tutto ciò è l’esasperazione e la perdita di ogni stimolo a reagire, per questo, nella maggior parte dei casi, ci si vede costretti a chiedere aiuto ad un terapeuta che possa portare il paziente verso la guarigione e verso la causa dei suoi attacchi di panico.

Ma forse non tutti sanno che è stato dimostrato che gli attacchi di panico, stati d’ansia e cibo sono strettamente legati tra di loro e quindi riducendo l’assunzione di certi alimenti “nocivi” si possono migliorare anche le proprie condizioni psicofisiche proprio perché si riducono i forti stati d’ansia e gli attacchi di panico.

Attacchi di panico : cibi da evitare

Tra questi alimenti da consumare con estrema moderazione troviamo la caffeina, il tè, l’alcol e bevande gasate come la coca cola, poiché questi vanno a stimolare eccessivamente le ghiandole surrenali e quindi ad aumentare i livelli di nervosismo, insonnia ed ansia. Oltre a ciò la caffeina, se assunta in dosi superiori ai 100 g al giorno, può ridurre l’assimilazione delle vitamine necessarie e i minerali che aiutano a bilanciare il nostro stato d’animo e il sistema nervoso.

Si dovrebbe anche certamente limitare l’assunzione di zuccheri semplici, quelli che vengono bruciati velocemente alzando il livello di insulina, e preferire i carboidrati contenuti nei cereali integrali. In generale si dovrebbero consumare tre pasti principali che siano però poveri di sodio, infatti eccedere con il sale fa sì che la pressione sanguigna si alzi e il cuore vada in affaticamento comportando un aumento dell’ansia e dello stress.

Consideriamo però che la maggioranza del sale che consumiamo proviene dai cibi in scatola o comunque preconfezionati e surgelati, quindi è importante cercare di limitare drasticamente il consumo di cibi detti industriali, l’MSG è un esaltatore di sapidità utilizzato proprio nei cibi confezionati e può causare un effetto irritante sul sistema nervoso che può provocare stati di intorpidimento, formicolio, dolori al petto e mal di testa, quindi ricordate di consumare una dose di sodio moderata, pari a 9,45 g al giorno.

Spesso, in maniera errata, si è convinti del fatto che l’assunzione di alcol possa aiutare a rilassarsi e tranquillizzarsi mentre invece bere troppo alcol può far aumentare i livelli di acido lattico nel sangue e causare anche delle fluttuazioni dei livelli di zuccheri nel sangue e ciò può facilmente portare ad un aumento dell’ansia, dei disturbi del sonno e dell’irritabilità quindi bisogna assumere alcool con estrema moderazione e contemplare sempre e comunque una dieta sana.

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Ovviamente oltre ad evitare gli alimenti che possano contribuire in maniera negativa sulla nostra salute e sul nostro stato psicologico, è possibile cercare di assumere alimenti e modelli di vita che aiutano invece a rilassarci.

Come tutti sapranno, tisane alle erbe come malva, melissa, camomilla e alloro sono un toccasana per i nostri nervi, oltre ad un pezzetto di cioccolato fondente ogni tanto che aiuta ad innalzare il livello di felatonina che aumenta il buon umore, ma in questi casi l’alimentazione non è l’unico aiuto, infatti la probabilità di attacchi di panico può essere nettamente ridotta attraverso discipline come lo yoga, la meditazione e le tecniche di respirazione.

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